Niente sottotitoli, butto sul blog di tutto, senza senso
Sul treno mentre torno a Trst da un breve periodo toscano, decido finalmente di rimettere mano sul blogghe colpevolmente trascurato: non che non avessi argomenti, anzi.. non mi ciandava proprio di mettermi a scrivere, anzi.. mi ciandava ma non lo facevo.. vabe' non prometto aggiornamenti + costanti ma intanto lo aggiorno ora.. anche xche' mi stupisce come ogni tanto persone inaspettate mi dicano "o, ma sto blogghe un s'aggiorna?"..
Comunque, ci penso da tempo e finalmente scrivo un post-tributo alla città dove vivo da ormai 2 anni, escluso ritorni in toscana, concerti x il mondo, giri di lavoro, pseudovacanze...
Trst (se ci mettete le vocali diventa Trieste, ma se vedete una cartina geografica vi accorgerete che e' una lingua di italia infilata in territorio sloveno, ex-jugoslavo, quindi io la chiamo col suo nome slavo, cosa che rischia di costarmi costantemente il foglio di via visto il nazionalismo di gran parte della gente qua (spiego + in avanti..)
E' un città non turistica (GRAN punto a favore, visto il puttanaio che sono diventati il centro di Firenze, di Roma, ma pure paesini tipo San Gimignano.. per fortuna anche in luoghi come quelli o come Venezia, svicolando un po' dale rotte obbligate del turismo si scoprono angoli inesplorati ganzissimi).
E' una citta' che non e' famosa per un qualcosa in particolare (tranne la bora).. anzi, non e' proprio famosa, ma il ganzo e' l'insieme di cose che racchiude, è un mega-cacciucco di tutto (un po' come la trasmissione Bibboi di Radio Fragola Popolare Network lo è della black music e della musica in generale - nuove puntate online obbligatorio ascoltarle!!).
Che palle con ste parentesi()()()()(()), vediamo se mi riesce scrivere senza mettere mille incisi, inizio in rigoroso ordine sparso (vo accaso come sempre) dal primo ingrediente del cacciucco.
A Trieste c'e' una favela, in stile Rio de Janeiro... ma de che? Infatti e' una cazzata, ma se andate nel quartiere di Roiano e prendete con il buio una strada in salita (Scala Santa), mentre bestemmiate per la pendenza abnorme, girate le spalle alla salita e vedrete sul colle opposto una serie di lucette che sembrano formare veramente una favela sudamericana.. certo, mettendo bene a fuoco non si vedono le baracche, gli impianti elettrcici scoperti, il casino etc, ma l'impressione e' impressionante lo stesso :)
Come si comunica a Trieste? telefono? e-mail? sms? a voce? graffiti e disegni? anche, ma si comunica parecchio coi LENZUOLI.. ci sono alcuni punti della città (cavalcavia o simili) dove costantemente la gente appende lenzuoli con messaggi svariati: sportivi, d'amore/matrimonio, lauree e prese di culo varie.. niente di politico, ma la popolazione triestina non e' sanguigna come a Livorno, infatti Trieste e' una città fantastica, ma se invece dei trestini ci vivessero i livornesi sarebbe il massimo della vita: magari piu' sudicia e incasinata, ma andrebbe bene uguale.. qui non arriverebbero mai alla genialità di colui che scrisse "Boia bimbi 'osa vi siete persi..." davanti al cimitero di Livorno dopo la promozione della squadra di calcio in Serie A.
A Trieste bevono tantissimo, e' piena di ultra30-40-50-60enni briaoni fuori dai bar (la sera anche 14enni cmq).. c'e' tutto un sottobosco di personaggi che vive nell'alcool che non è e ciò non è una gran cosa, ma permette di assistere a scene a volte incredibili. Tempo fa, tardo pomeriggio, cerco un posto per parcheggiare vicino casa (quartiere San Giusto, a ridosso del centro) e ad un incrocio vedo il traffico bloccato senza un senso: nessuno passava, tutti bloccati senza un apparente motivo reale.. guardo bene e vedo un tizio vestito un misto tra cacciatore e cow boy, in mezzo alla strada attraversando molto barcollante, che puntava un fucile contro le auto in strada.. la faccia della gente nelle macchine un misto tra spaventata e incredula.. dopo 5 minuti cosi', il tipo esce dalla strada e si infila in una panda guidata da un altro vestito come lui e il traffico riprende normale, passa anche un'auto dei carabinieri ma ormai il tutto è finito.. torno a casa e alla ex-coinquilina Fede dico "boia vedessi cosa ho appena visto giù"... "cosa? anch'io 10 min fa una roba assurda: uscivo di farmacia e mi trovo davanti un tizio a fucile spianato che camminava e lo puntava verso i passanti".. assurdo..
l'altro giorno, sempre in quella zona, passa un ometto in vespa che tutto contento canta a squarciagola a chi cammina "la donna immobile" (o la donna è mobile, non l'ho mai capito e non ho voglia di googlarlo:)..
A Trieste capita di vedere, accanto ad un omino che pesca seppie, un ricercatore pakistano dela Sissa, uno dei tanti serbi della città che legge un giornale in cirillico, in fondo al molo Audace. Il molo è un'appendice di città in mezzo al mare, lunghissimo, di fronte alla più grande piazza d'Europa affacciata sul mare (piazza Unità). La gente ci passeggia anche se forse preferisco il contiguo molo bersaglieri, dove la gente di solito pesca e dove in fondo, di fronte a mare, c'e' una palestra con piloni di cemento armato in mezzo all'inutilizzato campo da basket.. + che altro e' usata x ginnastica anziani o boxe, ma la vista del campo coi piloni in mezzo e' ganzissima.
Trieste è una città di mare e monti insieme, italiana e straniera insieme: è affacciata sul golfo e ha subito alle spalle il Carso che sale, nel giro di 3-4km si passa dal mare ai boschi quasi montuosi, se poi si prosegue verso Lubiana (la capitale della Slovenia, il confine e' a 10km e la città a 90) diventa proprio montagna, con neve per tutto l'inverno o quasi. A proposito di Slovenia (ma 30 km oltre c'e' anche la Croazia, un po' + a sud la Serbia e a nord l'Austria), spesso si ritiene che Trieste sia "in culo al mondo, in un angolino lassù", e spessissimo i triestini stessi si sentono fuori dal mondo e in un angolo d'Italia, perchè nella testa di molti c'e' un confine prima di tutto mentale, inteso come un muro da oltrepassare solo se strettamente necessario... in realtà, è al centro della Mitteleuropa e, come disse Frankie hi-energy in concerto rivogendosi al pubblico "voi non siete il nordest, voi siete l'est!!".
Il Carso ripara dal freddo, e per questo dal clima non sembra di essere in una città del nord (tantomeno del borioso miliardario veneto nordest, come dice giustamente Frankie), ma è un trampolino di lancio incredibile per la bora... sul carso ci sono le osmize, case dei produttori di vino che metono i tavolini in giardino e dove mangi e bevi i loro prodotti "terrani", a 5km da dove magni pesce fresco.. un mix inusuale in così poco spazio...
a proposito di mare (argomento che mi è stracaro, nonchè motivo principale x cui vivo qua): qua siamo in cima all'adriatico e spessissimo è piatto come una tavola. Si increspa parecchio solo con la bora, e farci il bagno dentro il 10 ottobre, con il sole e quasi nessuno in un'acqua piena di pesci (e ogni tanto un medusone di 50cm di dietro che mi spaventa a morte) è spettaolare!
Altre cose sparse:
qua ci sono alcuni esemplari dell'architettura più assurda che esista.. Melara (omonima dell'ex giocatore del Livorno e della lucertola domestica comprata dal mi amico Potta a LasVegas) doveva essere un quartiere modello autosufficiente, enorme a forma di quadrilatero, in realtà sono centinaia di appartamenti/case popolari che crescono intorno a corridoi ed elementi architettonici assurdi (scale che finiscono su porte murate, panchine di 10 metri con box trasparenti tipo cabine telefoniche sopra, un colore dominante per ogni lato del quadrilatero.. lì vicino l'ospedale di Cattinara, due cuboni comptti identici sempre in alto sul Carso con vista sul golfo, è un altro dicreto cazzotto in un occhio, mentre dalla parte opposta l'orrendo (questo senza appelli) tempio mariano di Monte Grisa, per giunta illuminato di notte in alto, troneggia nella sua forma di trapezio riempito di cerchi.. per fortuna abbassando lo sgardo si vede, proprio sul mare l'asbrgico castello di Miramare, bianco, visibile dalla ferrovia come prima cosa della città quando si arriva in treno, percorrendo i 15km + belli che io conosca, tutti a picco sul mare.
il triestino (la lingua, non l'abitante..): molto diverso dal cacofonico dialetto veneto, niente a che vedere con la lingua friulana (venezia giulia e friuli sono quasi peggio di pisa e livorno come rivalità, sicuramente sono due culture molto più diverse), ha molte influenze slave. All'inizio è incomprensibile: nel 1996-97 ho fatto qua un anno di università e di c2 di basket qua, mi sembrava di essere molto + all'estero che in qualasiasi paese straniero fossi stato precedentemente, perchè qua non capivo veramente NULLA... in squadra mi sentivo come un americano che gioca all'estero e non conosce la lingua, quindi i compagni ogni tanto si sforzano di parlare la tua per aiutarti.. ormai ho imparato a scrivere in triestin, ma il mi toscano un me lo leva nessuno, anche se uso parole triestine che possono tornà utili a volte..
essendo città e porto di mare e di confine insieme, Trieste non ha una popolazione omogenea, è un misto di tutto: est, ovest, nord, sud tutti insieme da generazioni... qua, leggendo i nomi sui campanelli scopri sempre un mondo... peccato che tendenzialmente molte persone qua siano nazionaliste, conservatrici e pure militariste.. non tutti, magari nemmeno la maggioranza, ma in nessuna città toscana credo che esibizioni di armi ed equipaggiamenti di guerra riscuoterebbero un'ammirazione come qua.. pur sapendo che sono oggetti che provocano la morte, sono visti positivamente e con stupore (c'è gente che conosce per nome le fregate da guerra... io al massimo conosco l'Amerigo Vespucci, altro che minchisissime navi coi cannoni..).. probabilmente se lasciassero carri armati e simili in esposizione per giorni come qua, a Livorno se li ritroverebero tappezzati di scritte tipo "il tubo del cannone pigiatevelo ner caapranzi!"
nessuna di queste cose forse è caratteristica esclusiva di Trieste (non saranno nemmeno tutte, col tempo me ne vengono in mente sempre di più, e ne scopro altre), ma la stranezza è avere TUTTE queste cose in un posto solo!
ah sì, una cosa esclusiva di Trieste c'è, e oltre alla bora e l'unica per cui Trieste è famosa.. la Barcolana: regata che si tiene il 1° ottobre, a cui si iscrivono 2000 imbarcazioni (dal Moro di Venezia, Pippone Latino e robe simili con skipper straprofessionisti alla barchetta a vela del nonno di 5 metri) che partono e gareggiano tutte insieme, sullo stesso percorso creando un panorama "sai bel de veder".. al max al 20% degli iscritti frega qualcosa della gara in sè, la maggior parte la prende come una girata/magnata.. se riesco, il prox anno partecipo, intanto quest'anno l'ho vista per la prima volta. Dopo che le altre volte coincidenze astrali incredibili me lo avevano sempre impedito, stavolta al ritorno da un concerto a Genova ale 8 di mattina, dopo aver dormito al max 3 ore in pullman e poco di + la notte precedente, sono stato in giro tutto il giorno in bici a far foto da punti diversi della città.. ci voleva!!
Per chi aspetta un post su blogghe + legato ai "cazzi mia", arriverà presto, ma questo mi garbava lasciarlo da solo, che mi pare bellino così..

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Nome: Swami P
Sw
_da MCT
_vivo a Trst
_._mi garba:
.basket
.black music (hip hop, soul, r&b, reggae, ragga, drum'n'bass, jungle, dub, un po' di roba elettronica varia, subsonica)
.cinema (italiano, inglese, est europa, black cinema, americanate no thanx)
.il mare, le città di mare ecc. (e il pesce)
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